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October 08 HASTA SIEMPRE Comandante...40 anni fa moriva
Ernesto Che Guevara...
![]() ...nn ci sn parole...ma se chi credette a quel tempo di aver fermato il suo pensiero...di aver soffocato le sue idee...si sbagliava...Ernesto è vissuto e rivive in ogni nostra battaglia, in ogni nostro respiro e ideale...
Cito ora le parole di Francesco Guccini nella canzone a lui dedicata "Stagioni" che racconta di come lui e i suoi amici appresero la notiza della morte del Che:
Quanto tempo è passato da quel giorno d'autunno
di un ottobre avanzato, con il cielo già bruno, fra sessioni di esami, giorni persi in pigrizia, giovanili ciarpami, arrivò la notizia... Ci prese come un pugno, ci gelò di sconforto, sapere a brutto grugno che Guevara era morto: in quel giorno d'ottobre, in terra boliviana era tradito e perso Ernesto "Che" Guevara... Si offuscarono i libri, si rabbuiò la stanza, perché con lui era morta una nostra speranza: erano gli anni fatati di miti cantati e di contestazioni, erano i giorni passati a discutere e a tessere le belle illusioni... "Che" Guevara era morto, ma ognuno lo credeva che con noi il suo pensiero nel mondo rimaneva... "Che" Guevara era morto, ma ognuno lo credeva che con noi il suo pensiero nel mondo rimaneva... Passarono stagioni, ma continuammo ancora a mangiare illusioni e verità a ogni ora, anni di ogni scoperta, anni senza rimpianti: " Forza Compagni, all'erta, si deve andare avanti!" E avanti andammo sempre con le nostre bandiere e intonandole tutte quelle nostre chimere... In un giorno d'ottobre, in terra boliviana, con cento colpi è morto Ernesto "Che" Guevara... Il terzo mondo piange, ognuno adesso sa che "Che" Guevara è morto, mai più ritornerà, ma qualcosa cambiava, finirono i giorni di quelle emozioni e rialzaron la testa i nemici di sempre contro le ribellioni... "Che" Guevara era morto e ognuno lo capiva che un eroe si perdeva, che qualcosa finiva... "Che" Guevara era morto e ognuno lo capiva che un eroe si perdeva, che qualcosa finiva... E qualcosa negli anni terminò per davvero cozzando contro gli inganni del vivere giornaliero: i Compagni di un giorno o partiti o venduti, sembra si giri attorno a pochi sopravvissuti... Proprio per questo ora io vorrei ascoltare una voce che ancora incominci a cantare: In un giorno d'ottobre, in terra boliviana, con cento colpi è morto Ernesto "Che" Guevara... Il terzo mondo piange, ognuno adesso sa che "Che" Guevara è morto, forse non tornerà, ma voi reazionari tremate, non sono finite le rivoluzioni e voi, a decine, che usate parole diverse, le stesse prigioni, da qualche parte un giorno, dove non si saprà, dove non l'aspettate, il "Che" ritornerà, da qualche parte un giorno, dove non si saprà, dove non l'aspettate, il "Che" ritornerà! HASTA SIEMPRE Comandante
La dolce rivoluzionaria Elettra
nb: riporto di seguito il link di un mio grande amico che ha saputo esprimere i pensieri di noi compagni in modo impeccabile...grande Enè! http://dr-punk666.spaces.live.com/Blog/cns!6512F200F0773FD5!3430.entry?owner=1 October 05 Burma LIBERA!6 ottobre 2007 Giornata di Mobilitazione Globale FREEDOM for BURMA Da cinque settimane sono in corso manifestazioni pacifiche contro la giunta militare. La storia della Birmania è segnata da colpi di stato e sorde lotte tra generali fin dalla sua indipendenza, raggiunta nel gennaio 1948. Durante la Seconda Guerra Mondiale Aung San e un gruppo di nazionalisti noti come "I 29 compagni", si unirono alle forze giapponesi. L'esercito nazionalista costruito con l'aiuto del Sol Levante rovesciò le alleanze nel 1945 e aiutò gli alleati anglo-americani a raggiungere la capitale. Ma, subito dopo la proclamazione dell'indipendenza, e prima ancora che la Costituzione entrasse in vigore, Aung San e buona parte dei suoi ministri furono uccisi da assassini rimasti ignoti in una mattanza nel palazzo del governo. Negli ultimi giorni i monaci buddisti - che già avevano partecipato ad una sollevazione nel 1988 - si sono messi alla testa di marce e manifestazioni contro la giunta Aung San Suu Kyi, figlia del leader dell'opposizione brutalmente ucciso, vinse le elezioni politiche, che avevano appunto visto la Lega Nazionale per la Democrazia conquistare 392 dei 485 seggi del Parlamento. Ma il governo militare nn accettò tale risultato. Con l'eccezione dei due anni dal 2000 al 2002 - nei quali però le fu impedito di muoversi liberamente per il paese - Aung San Suu Kyi è rimasta agli arresti domiciliari. «...prevarremo perché la nostra causa è giusta, perché la nostra causa è fondata...la Storia è dalla nostra parte. Il Tempo è dalla nostra parte...» Aung San Suu Kyi
LIBERTA' DAL TERRORE E DALLA PAURA vi scongiuro firmate la petizione al fine di porre all'attenzione dei governi tutti i problemi che questo popolo vive da troppi anni: http://www.birmaniademocratica.org/Home.aspx La dolce rivoluzionaria Elettra nb: x dei brevi accenni storici...(poichè so che se li scrivessi nn li leggerebbe nessuno) http://www.birmaniademocratica.org/Documento.aspx?docid=167 |
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